There's a secret stigma, reaping wheel...
Diminish, a carnival of sorts...
Chronic town, poster torn, reaping wheel...
Stranger, stranger to these parts...

Gentlemen don't get caught, cages under cage, gentlemen don't get caught...
Boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town...

There's a secret stigma, reaping wheel...
Diminish, a carnival of sorts...
Chronic town, poster torn, reaping wheel...
Stranger, stranger...

Gentlemen don't get caught, cages under cage, gentlemen don't get caught...
Boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town...

Cages under, cages under, cages under cage...
Cages under, cages under, cages under cage...

Gentlemen don't get caught, cages under cage, gentlemen don't get caught...
Boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town...

There's a secret stigma, reaping wheel...
Stranger, stranger to these parts...
Chronic town, poster torn, reaping wheel...
Diminish, stranger...

Gentlemen don't get caught, cages under cage, gentlemen don't get caught...
Boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town, boxcars (are pulling) out of town...
Boxcars (are pulling), carnival of sorts, out of town, out of town...


 

Una specie di fiera (Carovane)

C'è un marchio segreto, una mietitrice...
Degrado, una specie di fiera...
Una città cronica, deturpata dai manifesti, una mietitrice...
Stranieri, stranieri da queste parti...

La brava gente non si fa abbindolare, gabbie accatastate, la brava gente non si fa abbindolare...
Le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città...


C'è un marchio segreto, una mietitrice...
Degrado, una specie di fiera...
Una città cronica, deturpata dai manifesti, una mietitrice...
Stranieri, stranieri...

La brava gente non si fa abbindolare, gabbie accatastate, la brava gente non si fa abbindolare...
Le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città...


Gabbie accatastate, gabbie accatastate, gabbie accatastate...
Gabbie accatastate, gabbie accatastate, gabbie accatastate...

La brava gente non si fa abbindolare, gabbie accatastate, la brava gente non si fa abbindolare...
Le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città...


C'è un marchio segreto, una mietitrice...
Stranieri, stranieri da queste parti...
Una città cronica, deturpata dai manifesti, una mietitrice...
Degrado, stranieri...

La brava gente non si fa abbindolare, gabbie accatastate, la brava gente non si fa abbindolare...
Le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città,
le carovane (si stanno spingendo) fuori città...

Le carovane (si stanno spingendo), una specie di fiera, fuori città, fuori città...


C'è una storia molto particolare dietro questo album. Io l'ho scovata quasi per caso e non ho nessuna prova che quanto sto per scrivere corrisponda alla verità. Magari si tratta solo di pure e semplici coincidenze (se ne sapete di più fatemelo sapere...) ma in effetti in questo album ci sono alcuni riferimenti al popolo ebraico. Tanto per cominciare osserviamo la copertina: si tratta di uno dei gargoyle, demoni molto comuni nell'iconografia dell'arte gotica, che sono presenti a centinaia sulle pareti della chiesa di Notre-Dame a Parigi, chiesa che è stata costruita all'inizio del XII secolo e che di questa arte gotica è uno dei più fulgidi esempi. Vi siete mai chiesti cosa significasse quella copertina? Io molte volte e forse ora una spiegazione l'ho trovata: è una dedica, per quanto molto nascosta, al popolo ebraico. Infatti, anche se forse non tutti lo sanno, la cattedrale di Notre-Dame è stata costruita con l'apporto determinante degli ebrei parigini... e c'è di più... la canzone "Carnival of sorts" comunemente andrebbe tradotta come "Una specie di fiera" e così io l'avevo sempre interpretata... non che sia un testo molto chiaro ma è evidente che si sta descrivendo una specie di mercato o di fiera di una non meglio precisata città. Tempo fa però mi sono accorto di una cosa: se traduciamo veramente alla lettera verrebbe fuori "Carnevale delle sorti" ed il "Carnevale delle sorti" o "Purim" è una ricorrenza ebraica che a grandi linee ricalca il nostro Carnevale e che si celebra anche nello stesso periodo. In particolare viene festeggiata la "sorte" che aiutò il popolo ebraico a sfuggire ai massacri predetti da Aman all'epoca di Assuero. Per far ciò essi si riuniscono e leggono il libro biblico di Ester e la giornata è caratterizzata da un clima molto gioioso nel quale si è soliti indossare dei costumi tradizionali, cosa che rende questa festività molto simile al nostro Carnevale come ho già detto in precedenza. In questa occasione si celebra anche la fine dell'inverno. Quindi a questo punto la mia domanda è: che un giovanissimo Michael abbia fatto un viaggio in Israele e si rimasto colpito da questa festa tanto da descriverla in una delle canzoni dell'album d'esordio dei R.E.M.? (tanto più che nella canzone lui dice chiaramente di essere un straniero estraneo a questi luoghi...). Per ora io non ho alcuna informazione al riguardo ma, visti i riferimenti così espliciti, sarei anche curioso di sapere in che modo Michael sia entrato in contatto con la cultura ebraica ed il perchè di una dedica, tra l'altro così apparentemente nascosta, come quella di mettere nella copertina di "Chronic town" uno dei gargoyle della cattedrale di Notre-Dame. Ecco un francobollo israeliano che ricorda questa festività:

Reuven Rubin: "Dancers of Meron"

Un'altra interpretazione per "Carnival of sorts" si riferisce alle fiere ambulanti nate negli Stati Uniti nei primi anni del 1900. Questa interpretazione assume che la fiera di cui si parla sia passata per Athens e che Michael ne abbia voluto descrivere le stranezze che la caratterizzavano. E' risaputo che le fiere degli ambulanti sono sempre ricche di strane attrazioni (questo mi fa pensare agli zingari di "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez anche se credo c'entri poco con questa interpretazione...). Le stranezze di cui si parla potrebbero essere una persona con le stimmate ("there's a secret stigma..."), una macchina di tortura medioevale ("reaping wheel...") e le gabbie degli animali ("cages under cage..."). Sempre secondo questa interpretazione il fatto di scrivere "cages under cage..." induce a pensare a questi famosi carri merce ("box cars...") composti da molti vagoni in ciascuno dei quali era custodito un animale che serviva come attrazione della fiera. Ovviamente le "persone per bene" non si avvicinano a questi ambulanti malfamati ("gentlemen don't get cought...") poichè li ritengono dei truffatori. Il fatto che tutto ciò sia ambientato ad Athens deriva dal fatto che lo stesso Michael parlando della locuzione "chronic town" si riferiva la fatto che una "città cronica" è una città che pur nel passare degli anni mantiene intatta la sua natura di piccola città di provincia senza lasciarsi modificare e snaturare (sia esteriormante che interiormente...) dalla modernizzazione e dai tempi che cambiano. Come amava ripetere Bill: "Una città cronica è una città nello stato d'animo". Descrizioni che calzano alla perfezione per Athens. Quindi tutto ciò lascerebbe presupporre che tutto l'album "Chronic town" parli di vicende riguardanti Athens ed è anche facile convincersi di tutto ciò leggendo attentamente i testi delle cinque canzoni che compongono l'EP. Ultimo appunto: la locuzione "poster torn..." potrebbe essere riferita al fatto che quando arriva una fiera gli ambulanti la pubblicizzano attaccando numerossissimi manifesti un po' ovunque andando inevitabilmente a deturpare i muri della città stessa (diminish si può tradurre anche come "degrado"). Ovviamente questa interpretazione è molto più calzante e dettagliata della mia ma ciò non toglie che quanto ho raccontato io rimanga pur sempre una affascinante e misteriosa commistione di coincidenze... non trovate? I dubbi rimangono anche perchè alla luce di questa seconda interpretazione rimarrebbe un mistero la frase "stranger, stranger to these parts..." a meno che non si voglia interpretarla al plurale (Michael spesso se ne frega dei plurali e di altre "sciocche" regole della grammatica...) con riferimento agli ambulanti arrivati ad Athens.


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D=101212111010 G=355433 A=577655 Asus4=575755 Bm=799777