Mi ricordo benissimo di quando ho visto per la prima volta questo album. Mi stupì subito la parola "reckoning", non sapevo affatto cosa volesse dire per cui aprii il vocabolario e trovai: RECKONING 1. calcolo, conto, computo, conteggio 2. fig. conto da pagare, resa dei conti, Giudizio Universale 3. valutazione della propria posizione. Al momento, ovviamente, queste parole non mi dissero proprio nulla ma una volta ascoltato il CD e soprattutto una volta entrato in possesso dei testi delle canzoni compresi che c'era un po' di tutte e tre le definizioni. Innanzitutto la 3. perchè secondo me è proprio questo il tema portante dell'album, è un lavoro di transizione nel quale il gruppo sta valutando nuove strade percorribili per il futuro. In questo senso i conti del punto 1. si fanno con il passato dal quale anche se pur leggermente ci si allontana. "Reckoning" mantiene si uno stile simile a "Murmur" ma nel complesso è un album più silenzioso ed intimista, c'è molta malinconia e le storie che racconta sono per lo più tristi. La cosa incredibile però è che a questa sensazione quasi onirica, di abbandono e di riflessione si contrappone la durezza e la tragicità dei testi ricchi della tematica di cui al punto 2. Ci sono conti da pagare con la vita e le sue contraddizioni come in "Harborcoat", "7 chinese brothers", "Camera", "(Don't go back to) Rockville" fino ad arrivare a "So. Central rain" canzone stupenda e pervasa da un'atmosfera proprio da Giudizio Universale, tanto più che la copertina del disco è un'opera d'arte di Howard Finster, un prete con l'hobby della pittura loro amico (lo schizzo originale fu però dello stesso Michael Stipe) che raffigura un serpente che si snoda tra persone e città. E' importante anche notare che le copie americane hanno un sottotilo: "File under water" che significa "catalogare sotto la voce acqua" e che loro al tempo giustificarono come una risposta ironica a coloro che li cominciavano ad additare come una band indefinibile e fuori dai canoni. La cosa è certamente vera tanto più che Michael al tempo dichiarò: "Se mi capiterà ancora di leggere la parola 'indecifrabile' potrei anche vomitare" ma la scelta della parola "acqua" non può certo essere casuale ed infatti l'acqua è l'elemento fonte di ispirazione per le canzoni di "Reckoning". Basti pensare a "So. Central rain", ispirata da alcune alluvioni che colpirono Athens in quell'anno oppure ad "Harborcoat", canzone i cui testi non hanno nulla a che vedere con l'acqua ma che nel ritornello citano questo "impermeabile" che dà il titolo alla traccia e che presenta un sound "umido" come molte altre canzoni dell'album. Ora non chiedetemi come possa un sound essere "umido" ma è esattamente la sensazione che si avverte ascoltando attentamente le canzoni di questo lavoro. Probabilmente questa sensazione è dovuta al fatto che complessivamente l'album risulta malinconico e cupo come una di quelle giornate piovose: grigie ed umide, perlappunto. Del resto l'album risente in maniera per nulla trascurabile della tragica morte (nella primavera del 1983) della fotografa Carol Levy, amica del gruppo ed in particolare di Michael, per cui i toni di questo lavoro sono facilmente riconducibili a questa atmosfera. "Reckoning" esce nell'Aprile del 1984 ed è ancora prodotto da Mitch Easter e Don Dixon e bissa il grande successo di "Murmur", questa volta anche dal punto di vista delle vendite con una lusinghiera tiratura di 250.000 copie. Niente male per un gruppo praticamente emergente. In copertina la tematica dell'acqua è esplicitata dalla presenza di un serpente acquatico che, quasi come un fiume, si snoda tra persone e città. Si tratta di uno schizzo realizzato a quattro mani da Michael che, a quanto ne so io, lo ha iniziato e da un sacerdote con l'hobby della pittura, suo amico, Howard Finster che, sempre a quanto ne so io, lo ha completato. La sua firma è visibile in basso a sinistra. Credo che si potrebbe stare a parlare per mesi sul significato di tale copertina... chi avesse notizie più precise o interpretazioni di qualche tipo da sottoporre a tutti noi è pregato di farsi vivo! Ad ogni buon conto se ne volete sapere di più sul reverendo Finster potete visitare il suo sito al seguente indirizzo: http://www.finster.com.

Donato