"What's the frequency, Kenneth?" is your benzedrine, oh, oh...
I was brain-dead, locked out, numb, not up to speed...
I thought I'd pegged you an idiot's dream...
Tunnel vision from the outsider's screen...

I never understood the frequency, oh, oh...
You wore our expectations like an armored suit, oh, oh...

I'd studied your cartoons, radio, music, tv, movies, magazines...
Richard said: "Withdrawal in disgust is not the same as apathy"...
A smile like the cartoon, tooth for a tooth...
You said that irony was the shackles of youth...

You wore a shirt of violent green, oh, oh...
I never understood the frequency, oh, oh...

"What's the frequency, Kenneth?" is your benzedrine, oh, oh...
Butterfly decal, rearview mirror dogging the scene...
You smile like the cartoon, tooth for a tooth...
You said that irony was the shackles of youth...

You wore a shirt of violent green, oh, oh...
I never understood the frequency, oh, oh...

You wore our expectations like an armored suit, oh, oh, I couldn't understand...
You said that irony was the shackles of youth, oh, oh, I couldn't understand...
You wore a shirt of violent green, oh, oh, I couldn't understand...
I never understood, don't fuck with me, oh, oh...


Qual'è la frequenza, Kenneth?

"Qual'è la frequenza, Kenneth?" è la tua benzedrina...
Ero cerebroleso, immobilizzato, insensibile, fuori fase...
Penso di avervi ossessionato con quel sogno di un idiota...
Quel tentativo di spiare dallo schermo dello straniero, quasi fosse un tunnel...

Non ho mai capito la frequenza,
tu indossavi le nostre aspettative come un'armatura...

Ho studiato i tuoi cartoni animati, radio, musica, tv, films e riviste...
Richard diceva: "Andarsene via disgustati non è la stessa cosa che
non partecipare affatto"...
Un sorriso come un cartone animato, dente per dente...
Dicevi che l'ironia era ciò che imbrigliava la gioventù...

Avevi una camicia di un verde violento,
io non ho mai capito la frequenza...

"Qual'è la frequenza, Kenneth?" è la tua benzedrina...
Adesivo a farfalla, specchietto retrovisore per spiare la scena...
Sorridi come un cartone animato, dente per dente...
Dicevi che l'ironia era ciò che imbrigliava la gioventù...

Avevi una camicia di un verde violento,
io non ho mai capito la frequenza...

Indossavi le nostre aspettative come un'armatura, non riuscivo a capire...
Dicevi che l'ironia era ciò che imbrigliava la gioventù, non riuscivo a capire...
Indossavi una camicia di un verde violento, non riuscivo a capire...
Non ho mai capito, non prendermi per il culo...




"What's the frequency, Kenneth?" presenta uno dei testi più assurdi ed incomprensibili che io abbia mai letto. Credo che non si scoprirà mai a chi è riferita la canzone se Michael non ci farà il favore di spiegarcelo, ma forse non c'è nulla da spiegare, più facile che sia puro nonsense conoscendo Michael! Ora vi spiego il motivo. "What's the frequency, Kenneth?" è un modo di dire che è entrato in uso comune dal 1986 per indicare una persona di cui non si conosce il nome. Un po' come noi usiamo la frase "chi è quel tizio?". Questo modo di dire nasce da un fatto accaduto nel 1986 a Dan Rather, giornalista dell'emittente statunitense C.B.S., aggredito per le strade di New York da due uomini che si nascondevano dietro occhiali da sole ed abiti molto eleganti. Sembra che questi loschi figuri si siano avvicinati al giornalista rivolgendogli la frase "What's the frequency, Kenneth?". L'episodio è rimasto inspiegato, l'unica persona che si chiamava Kenneth e che aveva a che fare con Dan Rather era un suo assistente, chiamato Ken Schaffer, esperto di elettronica che aveva trovato il modo di inserirsi sulle frequenze dei satelliti televisivi sovietici (e questo spiegherebbe sia la domanda relativa alle frequenze che la frase "tunnel vision from the outsider's screen") e con il quale aveva lavorato in passato. Ad ogni modo la frase è diventata una specie di moda di uso molto comune dopo quell'episodio, soprattutto da parte dei giovani. Quindi in relazione a quanto detto è chiaro che questo Kenneth potrebbe essere chiunque. Nella canzone si fa riferimento alla benzedrina che è un particolare tipo di anfetamina usata nei prodotti farmaceutici vasodilatatori, avete presente gli spray nasali? Si usa anche come stimolatore del sistema nervoso centrale a scopi, credo, psichedelici. E poi la solita valanga di citazioni: "an idiot's dream" ricorda il "Macbeth" di Shakespeare quando dice "life is like a tale told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing". Tra l'altro la cosa interessante è che Michael all'inizio voleva chiamare "Fables of the reconstruction" col nome di "The sound and the fury" cosa che ci rende certi al 100% che il "Macbeth" il signor Stipe se lo è letto e riletto insieme a tutte le altre opere del drammaturgo inglese visto che, probabilmente, lo cita anche nella canzone "Finest worksong" come abbiamo già analizzato in precedenza. Tra l'altro il titolo "The sound and the fury" potrebbe essere stato pensato come dedica a William Faulkner, lo scrittore sudista più famoso di tutti i tempi che scrisse un libro, passato poi alla storia come il suo capolavoro, intitolato appunto con quel nome. "Richard said: <<Withdrawal in disgust it's not the same that apaty...>>" è tratta dal film "Slaker" di Richard Linklater, "tooth for a tooth" è un modo di dire di derivazione biblica, il classico "dente per dente" mentre "you wore a shirt of violent green" è molto probabilmente riferita ad una storia di Spider Robinson chiamata "Lady slings the booze" dove tra l'altro, cosa non di poco valore, è presente la frase "What's the frequency, Kenneth?" per cui per ora prendiamo questo racconto come l'ispiratore della canzone finchè non avremo maggiori ragguagli. Altro tuffo nei classici della letteratura... per quanto io sia convinto che si citi Shakespeare o, al massimo, Spider Robinson vale comunque la pena far notare che ci sono altri libri che hanno a che fare con l'idiot's dream pronunciato da Michael nella canzone in questione e cioè: "L'idiota" e "Sogno di un uomo ridicolo" entrambe di Dostoevskij. Di una cosa sono certo... che Michael possa essere entrato in libreria e, curiosando nello scaffale tra le opere del drammaturgo russo, possa aver ricavato una frase dai titoli di alcuni suoi libri è un'ipotesi tremendamente realistica!