Nel Settembre del 1996 esce quello che doveva essere l'ultimo album dei R.E.M. per l'etichetta Warner Bros, l'ultimo dei cinque album contrattati ai tempi di Green con la multinazionale americana. C'era quindi molta attesa per questo "New adventures in hi-fi", se non altro per sapere quali strade avrebbe percorso il gruppo in futuro. Questo nuovo lavoro dei R.E.M. esce dopo il secondo tour mondiale del gruppo (che partì poco dopo la pubblicazione di Monster) e ne risente fortemente. "New adventures in hi-fi" è un album "on the road", scritto quasi completamente durante il Monster Tour. A rendere il tutto ancora più interessante c'è la presenza di Patti Smith, autentica musa ispiratrice se non del gruppo almeno di Michael Stipe, suo grande ammiratore. I due danno vita ad un fantastico duetto in "E-bow the letter", la promo track dell'album, una canzone bellissima e anche molto originale pur senza eccedere nelle sperimentazioni di Monster. Anche le restanti canzoni sono molto interessanti e la sensazione complessiva è più o meno quella dell'album precedente, cioè sound alquanto eterogeneo e stili compositivi ben differenziati. Del resto tutto il lavoro è stato realizzato durante le tappe del tour, senza avere un progetto ben definito su cui lavorare, spesso registrando piccoli pezzi col materiale a disposizione al momento. Tutto ciò non deve essere considerato come un limite, anzi, questo album ci fornisce un nuovo importantissimo tassello che va a completare l'intricato puzzle R.E.M. fornendoci il lato più spontaneo e "live" della band. Ecco il parere di Michael: "L'idea era quella di mettere insieme del materiale che era stato registrato durante il tour con altro materiale che avevamo già da tempo registrato in studio. Volevamo però produrre il tutto in modo che non si potesse sentire troppo la differenza tra le canzoni dal vivo e quelle in studio ma anche che non si perdesse l'immediatezza e l'impatto di una canzone registrata in presa diretta. Alla fine volevamo un album che, pur essendo realizzato in studio, potesse portare a tutti l'atmosfera di un concerto dal vivo".

Donato