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L'universo
R.E.M. è così vasto che nessuno, credo, riuscirà mai a capirlo ed
analizzarlo in tutte le sue sfaccettature... troppi sono i riferimenti,
spesso così tremendamente personali, troppe sono le influenze che
i nostri ragazzi hanno assorbito come delle vere e proprie spugne
in tutti questi anni... troppo presuntuoso sarebbe inoltre voler
schematizzare in rigide formule e categorie quel personaggio tutto
genio e sregolatezza che è Michael... ma qualcosa l'abbiamo capita...
quei testi così apparentemente sgrammaticati e sconclusionati, talvolta
pieni di riferimenti così distanti l'uno dall'altro, sono l'emblema
della poetica che Michael ha voluto portare avanti nella sua vita...
il sogno,
quello strano fenomeno della nostra natura umana che ancora oggi
non riusciamo a capire, è il cardine attorno al quale ruota tutto
questo loro universo... e come in un sogno possono accadere vicende
e situazioni apparentemente paradossali così i testi dei R.E.M.
spesso ci suonano arcani ed imperscrutabili... (ad esempio canzoni
come "Feeling gravity's pull" ed "It's the end of
the world" sono due chiari riferimenti a questa dimensione
onirica...) e questa è la magia dei sogni, la possibilità di vivere
per qualche istante in un mondo completamente sganciato dalla realtà
come siamo abituati a concepirla, la possibilità di trovarsi di
fronte, nello stesso contesto, a situazioni e vicende che non hanno
alcun senso se si cerca di rapportarle l'una con l'altra. Del resto
Michael l'ha sempre detto che i suoi testi non hanno alcuna utilità
se sganciati dalla musica ed è per questo che non li ha mai voluti
pubblicare... non ama che vengano trattati come poesie (anche se
per come la vedo io questo è solo un eccesso di modestia...) ed
il fatto che spesso dal vivo li stravolga può essere inteso come
un tentativo di sdrammatizzare e di non farceli prendere troppo
sul serio...
Francamente
io ho sempre considerato quei testi il massimo esempio della letteratura
moderna, per me Michael è il più grande poeta che l'America abbia
mai dato alla luce ed il suo stile, alla luce di quanto detto in
precedenza, è probabilmente la cosa più innovativa ed intelligente
che io abbia mai visto... è vero, impossibile negarlo, leggere alcuni
testi dei R.E.M. equivale a farsi raccontare un sogno da un amico...
malgrado gli sforzi non se ne caverà un bel niente o, meglio ancora,
il sogno si aprirà ad un miliardo di differenti interpretazioni
che se non altro ci daranno modo di riflettere e porci interrogativi
ai quali non avevamo pensato prima... sono sicuro che questo è quello
che Michael vuole dalle persone che ascoltano la musica dei R.E.M.,
vuole farci sognare, vuole farci vivere nuove esperienze con quel
suo modo unico di raccontare storie sempre così affascinanti e sbalorditive
ma, soprattutto, vuole che noi tiriamo fuori le nostre sensazioni
e che ci rispecchiamo nelle sue parole per vedere quanto della nostra
vita emerge dai suoi racconti. Io mi identifico in molte delle cose
che ha scritto, spesso ci vedo momenti della mia vita così ben delineati
che ho come l'impressione che mi abbia spiato e poi raccontato una
delle mie vicissitudini... avete presente? E' mai capitato anche
a voi? (ovviamente a me dà questa impressione ma è chiaro che lui
quando scriveva testi tipo "Find the river", "Bittersweet
me" o "So. Central rain" chissà a cosa stava pensando...).
Del resto non è poi così sbalorditivo... è un dono che ha sempre
avuto... gli stessi Peter, Mike e Bill hanno sempre detto di non
aver mai capito da dove provenisse una così spiccata predisposizione
a scrivere quel tipo di testi e poi Michael in più di un'intervista
ha precisato che per lui scrivere testi è una sfida contro se stesso
per cercare di immedesimarsi in vicende che non ha vissuto in prima
persona ma cercando di cogliere gli aspetti salienti della storia
che sta raccontando... praticamente Michael, novello Nostradamus
(mi si passi il paragone forse un po' azzardato...), si siede sulla
sua sedia di piombo e vede cose che sono al di là della sua vita
quotidiana... come possa fare tutto ciò rimane un mistero ed accresce
notevolmente il fascino di un personaggio che già di per se è estremamente
complesso ed accattivante...
Tutta
questa lunga premessa vuole introdurre questa nuova sezione di R.E.M.
fanzine che cercherà (anche con l'aiuto di voi lettori...) di capire
meglio il senso delle parole di Michael e dell'universo R.E.M. ma
anche le interpretazioni personali non saranno da sottovalutare
(anzi a me interessano moltissimo...) perchè in fondo come ho già
detto questo è quello che penso a Michael farebbe piacere: vedere
come noi ci relazioniamo davanti ai suoi testi. Non mancheranno
semplici aneddoti che forse ai fans più affezionati saranno già
noti e approfondimenti su alcune delle tematiche affrontate da Michael
nei suoi testi... ma soprattutto non mancheranno gli interrogativi
ed i dubbi... spero che questa iniziativa vi piaccia molto e che
stuzzichi la vostra curiosità e, ovviamente, spero di poter riuscire
a portarla avanti nel migliore dei modi.
Donato
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