Michael utilizza la voce come uno dei tanti strumenti che servono per realizzare la canzone ed i testi devono essere scritti privilegiando prima la musicalità delle parole e poi pensando a come unirle in una composizione finale che inevitabilmente è spesso oscura ma anche emozionante e ricca di pathos. La voce non deve prendere il sopravvento, non deve essere invadente, deve fondersi con la musica ed il fatto stesso che Michael si sia sempre rifiutato di inserire i testi negli albums (tranne alcune eccezioni) sta ad indicare che per lui l'ascoltatore deve cogliere non tanto il messaggio (che poi spesso è personale ed indecifrabile per la maggior parte delle persone) quanto le emozioni che può dare una frase detta con certi suoni e timbri vocali. Insomma qui per chi ancora non l'avesse capito stiamo parlando di poesia allo stato puro, di una liricità che a mio avviso non è possibile individuare in nessun altro gruppo o cantautore. Questo concetto viene poi radicalizzato a tal punto che spesso influenza proprio il modo di cantare di Michael che a tratti si mangia le parole, le pronuncia a modo suo, le sostituisce con lamenti o addirittura, nei live, le cambia di sana pianta con improvvisazioni estemporanee. Come abbiamo fatto notare più volte Michael ama citare episodi narrati nella Bibbia, nel Vangelo o nei classici della letteratura. Inoltre ci sono delle parole o delle espressioni che ricorrono continuamente nei suoi testi. Cerchiamo di elencarle...

"sorry/I'm sorry", "diminish/diminished", "suspicion", "reason has harnessed the tame/reason had harnessed the tame", "coriander", "indigo", "gravity", "push/pushing", "pull/pulling", "Now I lay me down to sleep, I pray the Lord my soul to keep. If I should die before I wake, I pray the Lord, hesitate/When I lay myself to sleep pray that I don't go too deep", "think/thought", "mean/means/a mean idea to call my own/a mean idea to hold", "vitriol/vitriolic", "given", "collapse/collapsing", "window", "dream/dreaming", "Moon", "breath/breathing", "star/stars", "ball and chain", "world", "walk/walking", "pearls", "corner", "follow/following/followers", "fall/falling/felt/falls", "sleep/asleep/sleeping", "fool", "river", "shoe/shoes", "What you want and what you need/What we want and what we need/need", "radio", "listen/listen to", "tongue/tongues", "country", "call/calling/called", "jew/jewelry/jeweler", "life", "gather", "strange", "stand/stood/standing", "underneath".

Michael è inoltre molto sgrammaticato, spesso si dimentica i plurali, gli apostrofi, i genitivi sassoni e quant'altro. Esempi sono "Feeling gravitys pull" che andrebbe scritto "Feeling gravity's pull" o meglio ancora (visto che la gravità non è una persona) "Feeling gravity pull" oppure "Lifes rich pageant" che, sempre per le stesse ragioni, andrebbe tradotto con "Life's rich pageant". Dentro "Fables of the reconstruction" c'è un altro errore (non so quanto voluto...) perchè la canzone "Kohoutek" è trascritta "Kahoutek" ed inoltre viene citata una canzone "When I was young" ("I believe"?) che non compare nell'album. Ma questi sono solo pochi esempi della marea di errori (voluti?) in cui è facile imbattersi... A testimonianza del fatto che spesso non si tratta di errori c'è una dichiarazione di Peter: "Si, è vero! Non ci piacciono gli apostrofi. Michael ha sempre asserito, ed io sono completamente daccordo, che non ci sarà mai nella storia del rock un buon album che abbia un titolo con degli apostrofi. Ecco perchè abbiamo chiamato 'Lifes rich pageant' in quel modo". William Borroughs è stato più volte citato all'intero di questa fanzine. Punto di riferimento della "beat generation" ed inventore della tecnica del "cut-up", ha influenzato molti artisti della sua generazione e delle generazioni successive tra i quali, soprattutto, David Bowie e molto probabilmente anche Michael visto che i suoi testi spesso sembrano fare uso di tale tecnica compositiva. La tecnica del "cut-up" consiste nello scrivere un racconto, una poesia od una serie di pensieri per poi frantumare tutto in piccoli pezzi che vengono ricomposti casualmente andando a formare una nuova composizione che ovviamente risulta indecifrabile ed oscura ma allo stesso tempo molto originale ed evocativa. Del resto la scrittore irlandese James Joyce (1882-1941), già nel 1939 col romanzo "Finnegans Wake" e successivamente col celeberrimo "Ulysses", introdusse il concetto di "stream of consciousness" [flusso di coscienza, ndr] e cioè uno stile compositivo in cui si indaga nel proprio Io e si scrive tutto ciò che questa introspezione fa venire alla luce anche quando, apparentemente, la composizione finale risultasse sconclusionata ed inintelligibile. E' palese che Michael durante gli anni, soprattutto agli esordi, abbia abusato anche di questo stile e del resto ci sono testimonianze dirette riguardo questa sua attitudine di appuntarsi qualsiasi cosa gli passi per la testa. La prima confessione la fa Michael stesso: "Vado in giro con fin troppi taccuini. Ci scrivo tutta una serie di pensieri occasionali che, alle volte, diventano canzoni dei R.E.M. Butto giù anche 60 o 70 composizioni al giorno e a voi ne toccano solo 12 l'anno... provate ad immaginare cosa vi state perdendo!". Se ciò non bastasse abbiamo anche un testimone oculare, Grant Lee Phillips [il leader del gruppo Grant Lee Buffalo, ndr] che giura: "Se sali in macchina con lui ti accorgerai che, mentre guida, è capace di distrarsi del tutto per appuntare su un foglietto le cose che gli saltano in mente. Meglio stendere un velo pietoso sulla sicurezza quando è lui a guidare! Ci sono mucchi di carta dentro la sua macchina, ci sono mucchi di carta dentro la sua casa. Ora che ci penso dentro casa sua ci sono pure un sacco di fotografie e... cibo per cani, una valanga di cibo per cani!". Un'altra caratteristica peculiare dello stile compositivo di Michael è quella di parlare di più cose nell'ambito dello stesso contesto. Questo può avvenire in vari modi ma i preferiti sono certamente il doppio senso, l'allusione e l'ambiguità. Gli esempi di testi scritti in questo modo sono innumerevoli (la quasi totalità mi verrebbe da dire...) e non mancherò di segnalare i più salienti nell'ambito della discussione sulle singole canzoni.

Donato