Avete mai notato una cosa? C'è una costante che si ripete in tutti gli album dei R.E.M. e cioè la canzone che apre l'album. Se ci fate caso è facile convincersi che essa è l'emblema dei tempi in cui l'album è stato realizzato... tanto più che da "Document" in poi è stato semre realizzato un video della prima canzone dell'album (forse anche in precedenza però, a parte Radio free Europe, non ne sono sicuro) e questo la dice lunga su quanto questa canzone sia sentita dai nostri ragazzi... (a parte "Airportman" che è troppo breve per farci un video anche se sarebbe stata una idea originale...). Non ci credete? E' solo una coincidenza? Leggete le righe successive e poi ditemi se ho ragione o torto...

1982, "Chronic town": prima canzone "Wolves, lower". Primi anni '80, tutti (o quasi...) fanno musica col sintetizzatore creando canzoncine pop molto frivole e leggere, loro invece escono con questo EP suonato con gli strumenti, oscuro e complicato, andando contro la moda imperante. E' il loro manifesto, quello che faranno poi per tutta la vita: i R.E.M. sono qui per stupirvi, per andare contro i canoni e la piattezza del panorama musicale e culturale esistente... metteteci pure in disparte, trattateci come animali selvatici, scacciateci dalle vostre case ordinate... noi siamo qui ed andremo dritti per la nostra strada... punk...

1983, "Murmur": prima canzone "Radio free Europe". Altro riferimento agli anni '80, questa volta in positivo... la radio... apparecchiatura così cara ai R.E.M. ed a tutte quelle college-bands che si facevano notare proprio grazie alle radio studentesce delle università. Nel bene o nel male negli anni '80 la musica si ascoltava alla radio ed infatti tutti si sforzavano di fare hit radiofonici che fossero solo orecchiabili e non troppo lunghi per non rallentare il palinsesto... questo credo abbia rovinato gli anni '80 più di ogni altra cosa... fermo restando che c'è stato anche questo altro lato delle radio indipendenti studentesche di cui i R.E.M. sono stati i primi beneficiari... infatti anche "Murmur" come il precedente "Chronic town" era pieno di chitarre e suoni campionati che lo "sporcavano" e lo rendevano praticamente inappetibile alle radio "ufficiali" che andavano di moda in quel periodo...

1984, "Reckoning": prima canzone "Harborcoat". Canzone di denuncia contro la situazione socio-politica dell'Unione Sovietica. La "distensione" e la "perestrojka" nel 1984 erano ancora un sogno... sia per i russi che per gli americani... che poi le cose siano andate come tutti (o la maggior parte...) speravano questo è ancora da verificare...

1985, "Fables of the reconstruction": prima canzone "Feeling gravity's pull". Qui è dura capire il senso di questa canzone di apertura... c'è Michael che si addormenta leggendo un libro e poi fa un sogno surreale tanto quanto un'opera di Man Ray. La canzone è fuori da ogni schema almeno quanto il sogno di Michael. Un capolavoro. Forse la mancanza di un aggancio con la realtà è da imputarsi alla loro permanenza londinese, un periodo difficile per la band che rischiò più volte la rottura... forse il fatto di trovarsi in un paese straniero li ha fatti sentire un po' più distanti dalla loro vita quotidiana e li ha distolti dagli avvenimenti che a loro potevano risultare più cari... ad ogni modo nessuno di loro ama ricordare quei giorni, questo è un dato di fatto.

1986, "Lifes rich pageant": prima canzone "Begin the begin". Il loro album più "americano" si apre con questa canzone dai toni rivoluzionari... "let's begin again... let's begin the begin", vale a dire: "ricominciamo da capo, azzeriamo tutto...". Questa volta è il sistema americano ad essere messo sotto accusa. Ricordiamo che questi sono gli anni del reaganismo più becero, degli Stati Uniti come cani da guardia del mondo, ed è noto a tutti che i R.E.M. sono simpatizzanti del Partito Democratico... del resto ho ripetuto più volte che questo è un album "patriottico" nel senso che loro vedevano nella politica repubblicana uno snaturamento ed una perdita dei veri valori della società americana... valori che loro recuperano e mettono in evidenza più o meno in tutte le canzoni dell'album. In particolare si ricorda che gli Stati Uniti sono nati dalle ceneri della tremenda Guerra Civile ("Swan Swan H") e c'è uno sprono a rimboccarsi le maniche ed a costruire una nuova nazione che recuperi i valori tradizionali ("Cuyahoga").

1987, "Document": prima canzone "Finest worksong". Il clima è sempre quello dell'anno precedente... canzone dedicata al mondo del lavoro e dei sindacati... la politica reaganiana stava dando carta bianca alla libera impresa nel tentativo di risanare una economia ristagnante anche a prezzo di enormi sacrifici da parte dei lavoratori. I R.E.M. sono contro questo progetto e non mancano di denunciarlo con una dedica appassionata a tutti i lavoratori americani. Tutto l'album del resto è permeato da toni e contenuti politici.

1988, "Green": prima canzone "Pop song '89". Il titolo la dice tutta... basta con la politica, ne abbiamo parlato fin troppo, chi ha voluto capire ha capito... "should we talk about the weather? should we talk about the government?"... i toni si sono alleggeriti, l'ironia (arma ben più tagliente...) ha preso il sopravvento sulla secca denuncia socio-politica dei due album precedenti... c'è più allegria e positività dovuta anche al fatto che le cose stanno cominciando a cambiare e "World leader pretend" preannuncia così magicamente e poeticamente l'imminente abbattimento del Muro di Berlino. Forse in questo caso più che la canzone di apertura è lo stesso titolo dell'album che descrive i tempi nel modo migliore: verde, speranza. Michael riguardo a questo album ha detto: "[Green] è un album che che invita a darsi da fare, che dà espressione a sentimenti molto positivi e la gente di oggi ha bisogno di visioni positive. Se in esso ci sono anche cinismo e tristezza è perchè non puoi avere una faccia della medaglia della vita senza avere pure l'altra".

1991, "Out of time": prima canzone "Radio song". Altro tributo alla radio... gli hit radiofonici del momento sono permeati dal funk e dal rap ed i R.E.M. non si tirano indietro presentandoci questa canzone che è piena di influenze funk e rap... ma questa volta i toni sono un po' tristi: "I can't find nothing on the radio...", "it's the same sing-song on the radio, it makes me sad...", "I tried to turn it off...", "I tried to sing along but, damn, that radio song...", "DJ's communicate to the masses sex and violent classes, now our children grow up prisoners, all their lives radio-listeners...". Di certo ai R.E.M. il panorama musicale di quegli anni non doveva piacere più di tanto e, come al solito, sfornano un album che va in controtendenza con i canoni imperanti... un album fuori dagli schemi, fuori dal tempo.

1992, "Automatic for the people": prima canzone "Drive". Anche qui ho delle difficoltà ad interpretare lo spirito della canzone... si parla di ragazzi che sono liberi, ai quali nessuno dice cosa fare o dove andare... sono liberi o sono allo sbando? E' più facile pensare alla seconda possibilità: "smack, crack", "what if you tried to get off, baby?", "maybe you're crazy in the head, baby...", "maybe I drive to get off, baby...". L'album è passato alla storia anche per essere il più triste di ogni tempo... c'è un sottile clima di sfiducia e malinconia forse l'album risente molto degli echi della Guerra del Golfo.

1994, "Monster": prima canzone "What's the frequency, Kenneth?". Qui sono molto disorientato... chi è questo Kenneth? Perchè Michael gli dedica una canzone? E' una persona realmente esistente (od esistita...) oppure è un simbolo, uno stereotipo? Non lo so... so solo che indossava una maglietta di un verde accecante, che disegnava fumetti, che compariva su tutti i mezzi di comunicazione, che -disgustato- si è ritirato dalla scena, che aveva un sorriso simile ai fumetti che disegnava e che con quel sorriso era solito dire: "L'ironia è cio' che imbriglia la gioventù", Michael non lo capiva, non riusciva ad essere in sintonia con lui, pensava sempre che lo stesse prendendo in giro.

1996, "New adventures in hi-fi": prima canzone "How the west was won and where it got us". Qui ritorniamo su dei contenuti abbastanza decifrabili. Questo album nasce come raccolta di canzoni scritte durante il "Monster Tour" ed i R.E.M. non andavano in tourneé dal 1989 anno del "Green World Tour". Sono passati più di 5 anni e si ritrovano di nuovo in giro per il mondo e... per gli Stati Uniti. In 5 anni cambiano un mucchio di cose, figuriamoci in un Paese così vasto, vario e complesso come gli Stati Uniti... questa canzone nasce, probabilmente, come una riflessione su dove gli U.S.A. stanno andando, sui profondi cambiamenti che Michael nota concerto dopo concerto, città dopo città: quante cose sono cambiate dal giorno in cui abbiamo conquistato l'Ovest! Ma dove ci ha portato tutto questo?

1998, "Up": prima canzone "Airportman". Non so a voi ma a me questa canzone sembra tremendamente influenzata dalla New Age... sembra tratta da uno di quei CD che vanno di moda di questi tempi dove tu ascolti musiche particolari che ti rilassano o stimolano alcune parti del cervello per poi trasferire gli effetti benefici su tutto il corpo... (almeno così dicono loro...) Che Michael sia un seguace della New Age? Che ci abbia voluto solo scherzare sopra? Non lo so... sta di fatto che la New Age è uno dei grandi boom degli ultimi anni e ben si presta per descrivere uno spicchio di questa nostra società a cavallo tra i due millenni... se avete altre idee ed interpretazioni io sono sempre qui...

Donato